Io e Chiara abbiamo finito la nostra ultima serie TV ed adesso dobbiamo trovare qualcosa che ci piaccia.
A voi la cronaca di questa ricerca perpetua e del perchè certe serie verranno amate o spietatamente bollate come CAGATE PAZZESCHE.

domenica 31 luglio 2011

La Leggenda del cercatore di spade... dice

Sito Ufficiale
Puntate viste: s01e01-02

Come la vede Lapo

La serie è tratta dal ciclo de "La spada della verità" di Terry Goodkind che con buona pace della mia biblioteca non ho mai letto.
Saltando quindi a piè pari i commenti sull'adattamento andiamo a considerare la serie per quel che è; certo, sapendo che Goodking vende e vende bene da anni non mi aspetto una chiavica.

Si parte subito con una temibile barriera INVALICABILE che viene valicata, col cavaliere cattivo che va diritto dal governante del posto oltre la barriera INVALICABILE che si mette a pgrecomezzi solo perchè lui è il cavaliere cattivo del SUPERCATTIVISSIMO che sta al di là della barriera INVALICABILE e con un fratello maggiore che inizia di punto in bianco ad odiare a morte il fratello minore perchè il padre in punto di morte ha confessato dopo anni che è un trovatello.
L'ho detto, vero, che la barriera era INVALICABILE?!?!?!?!?
Il presunto eroe della serie è il suddetto fratello minore che stranamente è il prescelto troppo giovane, troppo scemo e troppo coraggiosamente stupido per non morire tempo 5 nanosecondi, ma ad interrompere la degna conclusione di questa triste vicenda ci pensano nostro malgrado un barbone/mago in incognito (Gandalf anyone?) e la solita cazzo di spada magggica.
Aggiungo solo per titolo di cronaca che gli attori latrano e che wikipedia mi dice che l'adattamento dai libri di Goodkind non è propriamente pedissequo (loosely per gli angolfoni).
Volendo posso andare oltre perchè, sebbene orrorificato dalla prima puntata, abbiamo visto la seconda sperando che la serie decollasse; ne avrei un'altra sulla barriera INVALICABILE, ma lascio perdere...

Giudizio Sintetico&Ponderato: UNA MERDA


Come la vede Chiara

Non ho molto da aggiungere al commento di Lapo. La serie è prodotta da Sam Raimi e Robert Tapert (creatori di Xena, Hercules e Spartacus) che non sempre sono stati sinonimo di qualità, ma almeno ci hanno fatto tanto divertire. Qui ci si poteva aspettare un qualcosina in più, sia a livello di recitazione che di storia in generale, perchè a me è sembrato un pout-pourri d'incongruenze girate male. Con tutto l'amore che posso avere per il fantasy...

Giudizio Sintetico&Ponderato: Chiavica





sabato 30 luglio 2011

Mamma! Papà ha bestemmiato!

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Puntate viste: s01e01-e03

Come la vede Lapo

In america c'è un tizio che è il Signore Assoluto del sentenziare argutamente e volgarmente su qualsiasi cosa in meno di due righe.
Questo tizio ha un figlio che ha iniziato a mettere tutte le perle di verità del padre su Twitter, anzi, leggendo tali uscite si direbbe quasi che Twitter è stato creato per questo.
Il suddetto figlio ha anche pubblicato un libro con la raccolte delle migliori uscite del suo vecchio, così come fanno molti comici anche da noi, finendo tra i bestsellers del New York Times.

Purtroppo servirebbe Dio (quello vero) per scrivere anche solo una valida puntata da 20 minuti che faccia da filo conduttore tra 3-4 battute al vetriolo di questa raccolta, figuriamoci un'intera serie tv!

Ecco che i brillanti presupposti di questa serie sono rimasti solo presupposti.
Non posso però non invitarvi a leggere i tweet di Justin Halpern che sono semplicemente spassosi e risollevano anche il giudizio.

Giudizio Sintetico&Ponderato: Chiavica

Avvocati ammerigani, m'avete provocato ed io vi recensisco


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Puntate viste: s01e01-06

Come la vede Lapo 

Dalla seconda puntata il problema del pilot (la spalla comica indiana) è stato pesantemente ridimensionato e questo non può che essere un bene.
La serie si rivela ben fatta, senza pretese di essere più di quello che è e gli sceneggiatori sono riusciti a non infarcire ogni puntata del continuo di tutte le sottotrame impostate nel pilot centellinandole via via e dando invece respiro ai personaggi ed ai casi più o meno strampalati.
Anche l'antagonista principe della serie che rappresenta il lato mascellone, tradizionalista, insomma duro&puro del grande studio legale con il quale collaborano Franklin&Bash ha una sua dimensione e con l'andare degli episodi non lo vediamo più come il classico bastardo colletto bianco, quanto come uno che, purtroppo per lui, è nato con una scopa in culo.
Malcom McDowell nel ruolo del grande patriarca dello studio legale è veramente notevole, peccato invece per colei che dovrebbe rappresentare la bellezza in tailler ("drop-dead gorgeous" per il sito ufficiale, una figa della mad...a per i non anglofoni) che a me tutte le volte mi sembra un travestito in tailler.

Giudizio Sintetico&Ponderato: Caruccio

martedì 26 luglio 2011

Shit my dad says

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Puntate viste: s01e01-04

Come la vede Chiara

Questa serie è nata in modo insolito, se non fosse per i tempi che corrono. L'idea infatti è basata sui messaggi inviati su Twitter da tal Justin Halpern che da qualche anno ha iniziato a condividere con il mondo tutto quello che suo padre dice, insulti e parolacce comprese. Come in una bella favola, grazie all'efficace passaparola i tweet di JH sono stati letti da milioni di persone nel mondo, sono diventati un libro best-seller, ed hanno finito per destare le attenzioni della CBS che ha prodotto questo telefilm.

L'idea ruota attorno alle vicende dell'anziano Ed, padre acido e prepotente, e di suo figlio Henry che in un momento di crisi economica è costretto a tornare sotto il tetto paterno. La difficile convivenza dovrebbe creare tanti simpatici momenti, purtroppo quello che fa ridere e colpisce in meno di 140 caratteri è difficile che riesca a farlo in 20 stiracchiatissimi minuti. Nemmeno la partecipazione di William Shatner (il capitano Kirk! Profani!) è riuscito a risollevare le sorti di una serie già segnata, prima di tutto perchè nelle sitcom per famiglie non si possono dire le parolacce, e le parolacce sono il succo della storia, e poi perchè Shatner è solo "leggermente" burbero, infantile ed isterico certo, ma poi sotto sotto è un agnellone.

La serie ha avuto vita breve, solo una stagione. JH invece continua a tweettare con svogliatezza circa una volta al mese. La favola è finita.


Giudizio Sintetico&Ponderato: Inutile

venerdì 22 luglio 2011

Endgame


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Puntate viste: s01e01-e07


Come la vede Roberto

Intrigante serie televisiva di ambientazione canadese (Vancouver), che ha come protagonista assoluto Arkady Balagan, campione di scacchi russo, che, a causa del trauma subito dall'aver visto la fidanzata saltare in aria davanti ai suoi occhi (per una sorta di intrigo di spie, che immagino troverà spiegazione nella seconda parte della serie – che ancora devo vedere), non riesce più a uscire dal lussuoso albergo in cui alloggia. Quindi, per poter sbarcare il lunario e mantenersi nella splendida suite che occupa da tempo, decide di impegnare le proprie risorse mentali nella risoluzione di curiosi e complicati casi, che gli vengono via via presentati dal personale e dagli ospiti dell'albergo.
Se la serie, viste le premesse, può sembrarvi noiosa e ripetitiva vi sbagliate di grosso: grazie allo straordinario carisma del personaggio (che annovero già fra i miei "detective" preferiti di sempre), un misto di Holmes/Monk/House, e al consistente e divertente cast di contorno (dal giovane studente universitario Sam, che diventa il "fattorino" di Balagan, nella speranza di poter concludere una partita contro di lui, alla cameriera Alcina, furba e pungente nelle battute, quasi una novella Rosario di Will & Grace, alla bellissima barman Danni, fonte di notizie sempre fondamentale, allo sfigato capo della sicurezza Hugo, interpretato dal coach della prima stagione di Glee, e così via), il telefilm non annoia per nulla, diverte e trascina in modo delicato, quasi inavvertibile inizialmente, fino a prendervi con sé e non lasciarvi più.
Se i casi sono talora piuttosto banali come gialli (ma decisamente molto fantasiosi) e la sottotrama (incentrata sull'omicidio della fidanzata di Balagan e sulle disperate ricerche condotte dalla sorella della defunta, dal curioso nome di Pippa Venturi) in fondo in fondo poco interessante (molto simile a Monk), è la commistione di dialoghi, battute, umorismo e mistero a rendere la serie un piccolo gioiellino, nel filone ormai piuttosto fitto di presenze dei detective sui generis.
Balagan, con il simpatico accento russo, il modo di fare rustico e spesso scortese di un House non ancora imborghesitosi, porta un'aria di novità alla massa di emuli di Monk (che nella sua prima fase per me resta un po' il modello di riferimento per i tanti emuli di Sherlock Holmes succedutisi all'inarrivabile tenente Colombo del compianto Peter Falk) e possiede quel fascino magnetico e vagamente ipnotico che forse solo l'Holmes di Rathbone ci aveva saputo dare.
Non so dirvi se gli sceneggiatori riusciranno a tenere il livello anche nella seconda parte della stagione, ma visti i primi sette episodi, non posso non consigliare la visione agli appassionati del genere.

Giudizio Sintetico&Ponderato: Figata



Come la vede Lapo

Devo confessare che leggendo del campione di scacchi che risolve omicidi dalla camera d'albergo questa serie era sprofondata in fondo alla lista di cose da vedere, adesso è risalita alle posizioni di vertice.