Io e Chiara abbiamo finito la nostra ultima serie TV ed adesso dobbiamo trovare qualcosa che ci piaccia.
A voi la cronaca di questa ricerca perpetua e del perchè certe serie verranno amate o spietatamente bollate come CAGATE PAZZESCHE.
Visualizzazione post con etichetta Viuuulenza. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Viuuulenza. Mostra tutti i post

venerdì 11 novembre 2011

Happy Town


Sito Ufficiale
Puntate viste: s01e01-e08 (tutte)


Come la vede Roberto

Volete un mystery intrigante, conturbante, rutilante, trascinante e, alla fine, urticante (nel senso che procura un fortissimo urto di nervi e la voglia di buttare nudi fra le ortiche gli sceneggiatori)?
Siete nostalgici di Twin Peaks?
Vi piacciano le ambientazioni rurali e boschive?
Bene, allora questa è la serie che fa per voi: Happy Town (sorridete e siate felici, prego, cittadini!).

Nata probabilmente come serie estiva da 13 episodi, ma cancellata alla sesta, ha avuto gli ultimi due episodi aggiunti solo per il pubblico del web, per cercare di dare un finale dignitoso a una serie che sembra una mia avventura da gioco di ruolo: ovvero, sontuosa premessa, miliardi di possibili sottotrame, cliffhanging mantenuto abilmente fra una puntata e l'altra, citazioni a iosa, ma un finale assolutamente raffazzonato, di quelli dove i giocatori minimo ti prendono a colpi di dado in faccia, e con più punti interrogativi di quanti (e credetemi sono parecchi) l'intera serie aveva posto nelle prime sette puntate.

La trama ruota attorno alle vicende di un piccolo e ridente paesino dei boschi del Minnesota (ma gli esterni sono girati per lo più nel vicino stato dell'Ontario – se non ci fosse stato il Canada e i suoi set meno costosi, ci saremmo persi il 70% delle serie televisive americane per questioni di mero budget), dove negli anni precedenti diverse persone (ragazze, donne, bambine, anziani, di tutto, insomma) sono sparite senza lasciare traccia, rapite dal fantomatico "Magic Man". L'improvviso cruento omicidio del guardone del luogo (operato tramite conficcamento di bullone da binario in mezzo alla fronte!) mette nuovamente in apprensione lo sceriffo del luogo, che, per non sapere né leggere, né scrivere, decide di punto in bianco di impazzire, chiudersi nell'ufficio e cercare il suicidio amputandosi la mano sinistra... ditemi se non vi sembra un inizio meritevole di visione, eh?
Aiutati da un cast piacevole, con un gigionesco Sam Neill nel mefistofelico ruolo di un venditore di cimeli del cinema muto (in un paesino di cento abitanti scarsi nel Minnesota???? Altra idea grandiosa e citazione se vogliamo dal pessimo Cose Preziose), una sorta di sosia della Jovovich (senza gli zombie di Resident Evil, però) nel ruolo di una misteriosa ragazza in cerca di un misterioso oggetto, all'interno di un pensionato abitato dalle allegre comari di Haplin (nome del paesino), simpatiche e arrapate vecchiette in brodo di giuggiole per l'unico ospite maschio della locanda, il suddetto Sam Neill, per non parlare poi di un'allegra combriccola di fratelli redneck, cinque in tutto, uno bellissimo, quasi un modello, gli altri 4 usciti dal profondo del Texas di Non Aprite Quella Porta, uno più scemo e delirante dell'altro. Insomma, premesse e svolgimento grandiosi, situazioni che passano dal truculento al tongue in cheek, in perfetto stile Dead like me incontra Criminal Minds, una sottesa arietta soprannaturale che sbeffeggia Twin Peaks –da me mai particolarmente amato, per gli eccessi psichedelici di Lynch – fin dal collocare il suo paesello di Haplin a poche decine di miglia dalle "twin cities" Minneapolis e St Paul, ma soprattutto con un altro federale fuori di testa che fa il paio con il Kyle McChlaclan dell'originale.
Potrei parlarvi di questa serie per ore, tanto è piaciuta a me e alla consorte, ma purtroppo, le necessità di dare un finale in fretta e furia per il taglio dichiarato dall'implacabile legge dell'audience (terribili forche caudine sotto le quali sono passate fior di serie, a partire da Firefly, tanto per fare un esempio) hanno bruscamente sminuito il valore del tutto, con un finale raccapricciante e irritante (e siamo a 7 attributi in "ante", non male), calato dall'alto come il peggiore dei deus ex machina (ma forse meglio che non il finale di Flashforward – altra serie di cui parlerò in futuro, forse), e del tutto non risolutivo, anzi. Resta comunque un telefilm da vedere, da godere nei dettagli (magari in originale per cogliere meglio alcune battute e citazioni – del tutto fuorviate dalla traduzione italiana, fin dai titoli dei singoli episodi – cito solo uno e smetto: l'ultimo episodio, che richiama il classico del western Un dollaro d'onore, e tutti i successivi cloni, in particolare qui il meraviglioso Distretto 13 le brigate della morte di Carpenter, si intitola appunto "Blame it on Rio Bravo", mentre i buontemponi dei traduttori italiani lo hanno intitolato "Coccodrilli al ballo"....), magari da rivedere ancora per capire cosa ci sia sfuggito alla prima visione.

Valutazione puntate da 1 a 8 tranne il finale
Giudizio Sintetico&Ponderato: Epic

Valutazione obiettiva dopo il finale
Giudizio Sintetico&Ponderato: Caruccio

martedì 2 agosto 2011

Spartacus: Gods of The Arena


Sito Ufficiale
Puntate viste: s01e01-06 (tutte)

Come la vede Lapo

Spartacus: Gods of the Arena è una miniserie che narra le vicende del ludus di Batiatus in quel di Capua prima dell'acquisto dello schiavo trace Spartaco; insomma la serie di Spartacus è tornata, con più poppe, più sangue, più sesso e più botte&schiaffi di prima!
FUCK YEAH!

Prima di vedere questa DOVETE aver visto la serie principale perchè ci sono dei grossi spoiler, ma in verità vi dico che le 16 puntate della prima serie sono solo la scusa per gustarsi questo prequel.
I personaggi fighi di "sangue ed arena" ci sono tutti ed assistiamo alla loro ascesa ed alla definizione delle dinamiche sociali. Oltre i felicemente ritrovati Crixus, Barca e Doctoria si aggiunge un nome che regge sulle proprie spalle tutta la serie, il campione uscente della casa di Batiatus: Gannicus.

Ora, Gannicus non sarà un nome cazzuto come Spartacus, ma a parte il nome sovrasta il vecchio protagonista in tutto e per tutto ed il suo carisma basta e avanza a far scorrere liscia la serie.

Da segnalare alcune chicche degli sceneggiatori che giustificano malamente alcuni vuoti della prima serie, ma ci fanno al contempo sorridere. Una su tutte: l'arena della prima serie sembrava San Siro, ebbene qui ci spiegano che è la nuova arena di moderna costruzione, nel frattempo i gladiatori hanno lottato in quello che sembra essere il campino sabbioso del prete, per rimanere nel paragone calcistico.

Dimenticavo: di questa serie non esiste nessuna versione stragiata dagli adattatori italiani ed i gladiatori non parlano come vetusti gentiluomini; sarà anche per questo che l'ho particolarmente apprezzata.

Per il resto è pur sempre Spartacus, se non v'è piaciuta la prima stagione non perdete tempo, altrimenti, perchè state ancora leggendo?

Giudizio Sintetico&Ponderato: Figata

venerdì 15 luglio 2011

Spartacus... l'avevano censurato!?!?


Sito Ufficiale
Puntate viste: s01e01-10

Purtroppo visionando la quasi totalità delle serie durante i pasti mi scoccia non poco sentirmele in lingua originale, ecco che Spartacus - Blood ad Sand per me è sempre stato Spartacus - Sabbia e Sangue.

Ieri ho scoperto che la versione di Spartacus che avevo visto io era quella passata sotto le mani dell'italica censura e del relativo adattamento.
Certo una serie ispirata (molto liberamente) alla Roma antica ed il cui titolo, invece di Sabbia&Sangue avrebbe dovuto essere Poppe&Libido, non poteva non destare gli interessi dei nostri novelli Catoni, ma almeno l'adattamento era stato fatto a modino?
No.
I gladiatori vengono dipinti dagli sceneggiatori come barbari schiavizzati plasmati in macchine di morte che dopo un paio di ammazzamenti destano le sordide voglie delle patrizie romane e quindi affiancano agli squartamenti in pubblico di giorno una serie di ingroppate notturne.
Ecco un tipico dialogo tra gladiatori: "MrX, mio amico fraterno, appropinquati e liberami dal fardello di questa armatura affinché possiamo dunque dilettarci insieme nelle libagioni offerte dal padrone" "Perdonami Y, se non sono celermente accorso"

[BASIMENTO]
.
.
.
.
.
[/BASIMENTO]

Che sono, nobiluomini dell' 800?!?!?!
Capisco la voglia di fare "antico et vetusto", ma Massimo Decimo Meridio (comandante dell'esercito del Nord, generale delle legioni Felix, blablabla) non parlava così ed ha fatto i miliardi; non è venuto qualche dubbio ai traduttori che stessero facendo una CAGATA?!?
Ad aggiungere legna alla pira del ridicolo la scelta di italianizzare i nomi con il capolavoro: Batiatus, nome originale cazzuto, muta in  Battiato e l'era del cinghiale bianco.

Per il resto la trama principale è solo una scusa per alternare Poppe&Culi con Botte&Schiaffi, mentre le sottotrame sono molto carine con alcuni personaggi secondari molto curati.

Ma perchè continuare a guardare Spartacus?
Anni fa parlando dell'attore figo di film cazzuti del momento venne fuori la frase (non mia) "è come un porno: la storia non mi interessa, pregusto solo la prossima scena in cui ammazzarà di cazzotti il mondo".
Se non si fosse ancora capito Spartacus è come un porno: la storia non mi interessa, ma tra una scena e l'altra in cui ammazza il mondo c'è tanto ben di Dio da vedere.


Giudizio Sintetico&Ponderato: Gradito Passatempo

Gli slippini di Spartacus


Sito Ufficiale
Puntate viste: s01e01-10

Dopo "300" non avevo molta voglia di guardare una serie che ricalcava lo stile fumettoso del buon Miller, fatto di spruzzate di sangue denso e scene di lotta al rallentatore. Mi ha convinto invece la presenza nel cast di John Hannah (La Mummia, Sliding Doors) e di una delle mie attrici di telefilm preferite: Lucy Lawless aka Xena. Ben lontana dai fasti della principessa guerriera e di D'Anna in BSG, ho trovato Lucy lievemente invecchiata e imbolsita, ma sempre splendida nel suo ruolo.

Detto fatto, in due mesi io e Lapo maciniamo a pranzo/cena 9 delle 13 puntate della prima stagione, gustandoci una trama banalotta e scontata, location piatte e polverose, psicologia dei personaggi confusa. Tutto questo però, amalgamato a scene di violenza inaudita, qualche poppa e tanti culi (soprattutto quelli torniti dei gladiatori).

Ieri sera abbiamo visto la decima puntata, dove ogni traccia di censura è magicamente scomparsa. Se la serie poteva apparire lievemente erotica, mi devo ricredere: senza censure è, fino a questo momento, la serie più violenta e zozza che mi sia mai capitato di vedere.
Ed è per questo che continueremo a vederla.


Giudizio Sintetico&Ponderato: Figata

giovedì 14 luglio 2011

Borgia


Sito Ufficiale

Puntate viste: s01e01

Scorrendo la lista delle serie aggiornate in settimana che ancora non abbiamo visto un titolo spicca su tutte:

The Borgias
...
...
che nome cazzuto (cit.)

Dice già tutto: sangue, sesso, potere, tradimenti, vendette e paura, quasi terrore... che sia una merda.
Quel "The" prima di tutto ti fa capire che è una produzione americana e già pensi a tutte le produzioni in odore di storia che gli ignoranti di oltreoceano si ostinano a propinarci, non ultimo Spartacus (altro nome cazzuto).

Per fortuna noi guardiano "Borgia" ed i primi titoli con una grossa scritta Canal+ risollevano il morale.

La ricostruzione storica, soprattutto per quanto riguarda gli interni, gli abiti ed i particolari di vita comune è maniacale. Gli esterni un po' meno validi perché non possono spacciarmi S.Antimo per un convento di suorine fuori Roma.

La storia in sé a grandi linee la conosciamo tutti ed è così affascinante nell'esser vera che servono solo dei buoni interpreti ed un buon adattamento per trascinare lo spettatore.
Mi duole dire come manchino entrambi.
Il cast nel complesso non è carismatico e segnalo soltanto come chicche il buon Samwell Tarly di Game of Thrones che interpreta Giovanni de' Medici e le poppine di Marta Gastini che però uccide il personaggio in fase di doppiaggio (sembra di sentire Asia Argento o Monica Bellucci, fate vobis).

La sceneggiatura non aiuta, anzi, affossa l'intero cast.
Un esempio su tutti: Cesare suggerisce a Juan Borgia di vendicarsi su Marcantonio Colonna.
Stacco.
I due arrivano a cavallo in un posto X in aperta campagna.
Taglio e smontano da cavallo.
Tre scagnozzi gli dicono "nessuno può entrare al convento"
Cesare "Lo sai chi sono?"
Scagnozzo [Faccia alla io sono un duro] "So chi è tuo zio" (intende Rodrigo Borgia)
Cesare dalla manica estrae uno stiletto e zak! taglia un orecchio allo scagnozzo.
Gli altri due scagnozzi non si muovono nemmeno mentre Cesare entra nel convento seguito dal fratello cercando di dire qualcosa di figo tipo "ricordatelo la prossima volta".
I due fratelli spade in pugno (solo adesso) salgono a perdifiato scale su scale tra monachine urlanti in fuga, entrano in una cella dove una monachina si sta facendo fare un servizietto da MrX e lo gonfiano di mazzate.

Vero è che tutto questo si intreccia con Rodrigo Borgia che cerca di convincere i cardinali a far vescovo Cesare, ma anche solo la voce fuori campo di Cesare mentre loro arrivano che dice "so che Marcantonio ama intrattenersi con una giovine monachina del convento di Santa Maria della Passera" avrebbe giovato ad introdurre il resto.

Penso cmq che mi vedrò in separata sede le altre puntate per fare un paragone completo con i The Borgias dell'inizio. Peccato per il grande spreco di mezzi e denari non esaltati a modo da chi doveva finalizzare il tutto.

Giudizio Sintetico&Ponderato: Inutile

Gli intrighi e i loschi affari dei "Borgia"




Puntate viste: s01e01

Da non confondere con la serie americana "The Borgias".
Da vedere se piacciono i telefilm storici, la violenza gratuita e immotivata, poppe e culi.

Dopo l'enorme successo di "Tudor" gli sceneggiatori hanno deciso di grattare il fondo del barile con le sordide vicende di un'altra celebre famiglia del passato: I Borgia!
Devo ammettere che a me le storie in costume sono sempre piaciute e trovo geniale quello scrittore/sceneggiatore che riesce ad intrecciare - con grazia e leggerezza - le vicende umane a fatti realmente accaduti. Ebbene, scordatevi la leggerezza perché guardare "I Borgia" è un supplizio di cui si può fare a meno.

Il telefilm parte con la voce fuori campo di Fox Mulder che in meno di un minuto riassume la politica italiana nell'anno 1492. Lo ammetto, avrei potuto prestare maggiore attenzione ma
nella mia testa continuavo a pensare a David Duchovny, e questi sono pensieri che almeno un minuto lo prendono tutto.

Nel primo episodio si fa la conoscenza dei protagonisti: Cesare che si frusta a sangue e poi va in giro a mozzare dita e orecchie, suo fratello che va a letto con le mogli altrui, Lucrezia che si guarda le poppine allo specchio... insomma, le solite cose note sui Borgia. Peccato che gli attori non siano nulla di eccezionale e che la sensazione generale sia quella di ascoltare una noiosissima lezione piena zeppa di date, nomi, vescovadi di qua e papa coso di là. Unico personaggio degno di nota è il ciccello già visto in Games of Thrones, che non è neppure tra i protagonisti.

Applausi invece per: le ottime location (anche se citano l'abbazia di Subiaco e poi mostrano Sant'Antimo), i raffinatissimi costumi di scena e i modi di dire dell'epoca. Che inutile spreco.

Giudizio Sintetico&Ponderato: Chiavica

mercoledì 13 luglio 2011

Luther [SPOILER]

Sito Ufficiale
Puntate viste: s01 - e01 & e02

Come la vede Lapo


Dal pilot annuso tanta aria rifritta, ma almeno la voglia di vedere la seconda puntata per capire dove vorrebbero andare a parare m'è venuta.

Giudizio rimandato alla prossima visione.

Secondo episodio di Luther visionato.

Se l'idea di un poliziotto solo, abbandonato dalla moglie e dal mondo (ma non da numero 2 colleghi di lavoro) con qualche crisi di rabbia e qualche fantasma/scheletro nell'armadio per i casi passati che ispira la curiosità/amicizia di una sociopatica pluriomicida che non è riuscito ad incastrare vi stuzzica è la serie per voi, altrimenti...

Giudizio Sintetico&Ponderato: Inutile


Come la vede Chiara


La cena è un momento sacro, così come il pranzo, la colazione e qualsiasi altro momento in cui ci si nutre, quindi non capisco perché me la devo rovinare seguendo la storia di un poliziotto irascibile che frigna e sbatte i pugni sul muro perché non ha quello che vuole. In realtà non so esattamente cosa voglia Luther -forse un altro nome- perché ho seguito solo il primo episodio per una manciata di minuti. Insomma: i polizieschi violenti a cena, io proprio non li digerisco.


Giudizio Sintetico&Ponderato: Schifo